Questo Partito è nato con l’obiettivo di aggregare i progressisti, doveva essere al fianco della gente, doveva ascoltarla. Io sulla scia dei buoni propositi che questo partito si poneva ho aderito per la prima volta ad un partito politico. Ho aderito con la speranza che ciò che era stato detto, fosse anche se in minima parte realizzato, ma così non è stato. Sotto un nuovo abito si trovava la vecchia politica, la politica che tiene lontana la società civile invece di accoglierla ed ascoltarla. Non è certamente un partito che aggrega quello che si ricorda degli elettori, dei tesserati e dei simpatizzanti, sempre che se ne ricordi, prima delle elezioni. Ora la gente non vuole più promesse si aspetta dei fatti. Sta al Partito ed ai suoi rappresentanti riacquistare la fiducia e l’entusiasmo perduto. Anche perchè la gente volenterosa come noi, se non viene, anche in minima parte, sostenuta dal vertici locali può far ben poca strada. Insomma ci vuole una volontà reale e non di facciata. Ci vuole una reale discontinuità col passato. Ci vuole un segnale forte. Dire che certi principi sono scritti nello statuto e nella carta dei valori non serve a nulla. Principi egualmente validi sono inseriti all’interno degli stessi documenti del PDL.
Voglio concludere con una mia riflessione.
Ci sono partiti che accolgono la gente solo se hanno la fedina penale pulita, ci sono partiti che accolgono la gente solo se la fedina penale non è pulita, ancora devo trovare un partito che accoglie la gente perchè ha delle idee da condividere.