Il Nostro Tempo, Impegnamoci! per rinnovare la Politica e ricostruire l'Italia

“Impegniamoci” è la parola chiave che abbiamo scelto per indicare il passaggio dalla protesta e dall'indignazione alla proposta e, appunto, all’impegno. Registrati qui »

Il nostro Paese ha bisogno di una nuova classe dirigente capace e credibile e l'impegno è la condizione essenziale per dare vita a questa nuova fase. E’ un impegno a cui siamo chiamati tutti per cercare di rimettere in piedi questo Paese. Impegniamoci.it è la comunità online dove possono incontrarsi tutti coloro che vogliono dare una mano concretamente sul territorio o su temi specifici. Debora Serracchiani

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DA ALBERTO COLOMBELLI (1 post)

  • Profile picture of Impegniamoci Impegniamoci said 3 months ago:

    Carissimi,
    ritengo questo questo Gruppo di estrema attualità.
    Per costruire il nostro tempo, continuiamo il nostro percorso di cambiamento e spingiamo l’Italia in avanti…
    Quale mio primo ed immediato contributo al lavoro di questo nostro Gruppo, Vi allego il mio articolo pubblicato sul sito ufficiale di ”NextEuropa” il 6 Dicembre scorso, che bene esprime la mia visione sull’argomento.
    Vi invito alla lettura, restando in attesa di Vostri commenti e riflessioni. Grazie.
    Ciao, a presto…

    Alberto

    http://www.nexteuropa.it/articoli-utenti/il-passo-avanti-da-richiedere-a-un-partito-politico-riformista.html

    ****

    “IL PASSO AVANTI DA RICHIEDERE AD UN PARTITO POLITICO RIFORMISTA OGGI IN ITALIA”
    (di Alberto Colombelli, 3 Dicembre 2011)

    In questi ultimi giorni ho avuto occasione di partecipare a diversi incontri in cui forze politiche, associazioni di categoria e fondazioni impegnate nel sociale si confrontavano su temi di attualità.
    Ritengo utile una riflessione con cui voglio esprimere il quadro che ne è emerso.
    La prima sensazione che mi rimane è quella di una volontà collettiva di reagire ad un generale stato di profondo smarrimento di fronte ad uno scenario assolutamente complesso, prodotto da eventi di portata epocale che hanno determinato un radicale cambiamento della nostra società.
    D’altra parte è evidente ad ognuno di noi che la vita è drammaticamente cambiata in tante famiglie italiane, che hanno visto crollare in poco tempo certezze sulle quali per decenni avevano fondato ed organizzato le loro esistenze.
    Il rischio è che, come molto bene già veniva indicato nel Rapporto Censis 2010, in questo stato di cose lo smarrimento lasci nella società progressivamente strada alla perdita di speranza.
    Lo smarrimento è dettato dal venir meno di quanto era dato per scontato fino poco fa, la perdita di speranza dall’incapacità di vedere anche semplicemente formulate proposte che possano mostrare una via d’uscita.
    La rilevanza della questione fa sì che sia da qui che debba essere sviluppata la nostra analisi, cercando di essere il più possibile aderenti al tema proposto.
    Interrompere questo stato di smarrimento e riaccendere la speranza deve essere la nostra missione, da perseguire attraverso lo sviluppo di proposte innovative che derivino da un’attenta lettura dell’evoluzione conosciuta dalla società odierna.
    Dobbiamo essere assolutamente consapevoli che la capacità di lettura delle dinamiche del nostro tempo è in misura molto più rilevante che in passato presupposto essenziale a qualsiasi possibilità di rilancio della nostra società e del nostro Paese.
    Chiunque voglia proporsi con responsabilità per il raggiungimento di un così rilevante e sfidante obiettivo non può prescindere da questo.
    Così ad un partito politico che si proponga come vera forza riformista dobbiamo chiedere questo e questo deve essere il suo obiettivo.
    La lettura del nostro tempo richiede uno sforzo collettivo ed un allargamento dei nostri orizzonti.
    L’evoluzione della società è avvenuto in misura radicale ed in tempi estremamente ristretti.
    La società che ci troviamo di fronte appare estremamente complessa.
    Così valutare le dinamiche che si sviluppano al suo interno è esercizio di grande difficoltà che richiede importanti e diversificate competenze.
    In Italia la situazione è ancora più grave rispetto agli altri paesi per i noti problemi che hanno attraversato il Paese nell’ultimo ventennio.
    Questa Italia ferita ed in grave difficoltà ha davvero bisogno dell’aiuto di tutti e questo deve essere il periodo in cui organizzarsi rapidamente per iniziare questo percorso.
    Sarà un percorso lungo e difficile, nessuno potrà risolvere rapidamente la situazione, ma bisogna iniziare a farlo.
    L’obiettivo deve essere il più ambizioso di sempre, il cambiamento proposto deve essere innanzitutto culturale.
    Per lo sviluppo della nostra azione dobbiamo senz’altro partire da nostri valori che hanno origini lontane, ma senza lasciarsi vincolare da ideologie e preconcetti.
    La capacità di valutazione di una dinamica società complessa richiede che vengano messe in campo le migliori risorse, quelle dotate di più competenze in ciascun campo del sapere.
    Così, il futuro di un partito politico davvero riformista non può che dipendere dalla sua capacità di farsi vero e principale promotore di questo necessario cambiamento culturale.
    Questo è ancora più vero se si considera la stringente attualità politica di questi giorni.
    L’attuale governo Monti non è un governo tecnico.
    E’ composto da tecnici, ma è il risultato di una grande azione politica.
    Se avrà fatto bene al Paese, come tutti fortemente ci auguriamo, al termine del suo mandato lascerà in eredità un modello che non potrà che essere apprezzato dai cittadini che non potranno che chiedersi se non sia normale che ciascun ministero debba continuare ad essere assegnato ad un esperto nella specifica materia, anziché ad un politico nel cui curriculum figurino soltanto cariche rappresentative e non esperienze professionali specifiche.
    Di questo si deve tener conto, compiendo un passo avanti.
    Il passo avanti di un partito politico che si presenti come riformista questa volta deve essere vero e definitivo.
    Deve essere quello di compiere un vero sforzo come mai ha fatto finora per aprirsi alla società civile più sensibile e vicina ai suoi ideali, cercando di attrarre a sé tutte quelle competenze risultato di effettive qualificate esperienze professionali.
    E’ un patrimonio immenso presente nel nostro Paese che finora non ha voluto o non ha trovato modo di esprimersi in ambito politico, per propria inerzia ma anche per la distanza che spesso si è creata tra società politica e società civile.
    Non è sicuramente facile per chi non ha una storia politica alle spalle avvicinarsi a questo mondo, ci sono modalità di comunicazione e riti collettivi di questo ambiente che spesso inibiscono e creano situazioni di disagio per chi cerca di affacciarsi.
    Un partito politico che si proponga come vero riformista oggi in Italia deve adoperarsi per rimuovere queste barriere, è fondamentale ed è nell’interesse di tutti. Se non lo farà lui lo faranno altri. Rimediare dopo non sarà più possibile.
    Questa apertura porterà necessariamente innovazione, perché chi raggiungerà così questo partito politico offrirà la propria esperienza maturata nei vari ambiti professionali di competenza.
    Persone qualificate con ideali vicini ai valori di un partito riformista sono davvero molte, più di quanto si creda, perché se una cosa ha certamente prodotto questa crisi nell’animo delle persone è la consapevolezza che certi valori del passato a cui troppo passivamente ci si era adeguati non sono più accettabili.
    Il cambiamento culturale che invocavo all’inizio è in atto ed in chi ha responsabilità professionali è sempre più forte il desiderio di staccarsi da un modello che troppo ha condizionato anche la qualità della vita delle persone negli ultimi anni, frutto di un capitalismo che si era sempre più sviluppato su logiche esclusive (a vantaggio di sole due categorie di portatori di interessi, azionisti e top management delle aziende, nel mancato rispetto ed a danno di tutti gli altri) e non inclusive.
    Definito questo obiettivo, la concreta capacità di attrazione di un partito politico deriverà dalla sua capacità di dimostrare di essere la forza riformista del nostro Paese che spezza definitivamente questo stato di cose, risultando in modo inequivocabile come il principale promotore del cambiamento.
    Ma questo partito politico può e deve fare ancora di più.
    Perché altra questione fondamentale nella ricerca dell’innovazione è anche l’effettiva capacità di riconoscere il merito, altro tema a cui la società civile a cui ci si deve proporre è molto sensibile.
    Si critica spesso la qualità della classe dirigente politica, non solo a livello nazionale ma anche su scala europea, dimostratasi raramente capace di affrontare questioni di rilevanza assoluta andando oltre strette logiche di breve periodo all’esclusiva ricerca di consensi elettorali.
    Per attirare la parte migliore della società civile, un vero partito politico riformista deve essere promotore dello sviluppo di una nuova cultura fondata sul riconoscimento del merito, andando contro un modello che – anche nelle imprese – spesso negli ultimi anni ha diffusamente premiato logiche di esasperata disciplina che sfociavano nell’obbedienza e nel silenzio, che frustavano le aspirazioni dei più propositivi e capaci, bloccando prospettive ed opportunità di sviluppo e di innovazione.
    Il risultato è stato il ritrovarsi con una classe dirigente, sia politica sia economica, spesso inadeguata al ruolo in quanto non abituata ed educata a prendere decisioni strategiche che ha prodotto una società incapace di esprimere veri leader, capaci di affrontare con coraggio, visione, perseveranza e passione le questioni del proprio tempo.
    La sfida di un partito riformista è oggi l’apertura di un nuovo orizzonte, che sviluppi il confronto con la società civile, ne attiri i migliori talenti e ne sviluppi le potenzialità, aprendo il confronto e riaccendendo la speranza.
    Il futuro di un partito riformista dipende dalla sua capacità di esprimere e di dimostrare di avere una classe dirigente capace di riavviare con coraggio, passione, visione e perseveranza un percorso da troppo tempo fermatosi, recuperando i valori del passato per riproporli aggiornati di fronte alle sfide del presente.